RICERCHE IDROBIOLOGICHE SUL LAGO DI TOVEL

BALDI Edgardo

Tipografia Editrice Mutilati e Invalidi - Trento
1941
Formato: 4°(31)
Pagine: 300
Illustrazioni:

Con 32 tavv. anche ripiegate di cui tre a colori.

Legatura: Brossura editoriale

Estratto  originale da: Memorie del Museo di storia naturale della Venezia Tridentina, VI, (1941).

Il primo approfondito e importante  studio su lago di Tovel (Trentino, Dolomiti di Brenta). Fino a metà degli anni ’60 il lago era famoso soprattutto per la sua intensa colorazione rossastra causata da un’alga, un tempo (Baldi) attribuita al “Glenodinium sanguineum“. Studi più recenti hanno stabilito che “il Glenodinium, che si pensava fosse un’unica alga con plasticità morfologica e cromatica, risulta essere, in realtà, un insieme di alghe costituito da tre specie distinte di dinoflagellati, tutte presenti nella Baia Rossa, ma con esigenze ambientali diverse. Solo Tovellia sanguinea, nuovo nome di una delle tre specie, era responsabile degli arrossamenti che hanno reso famoso il Lago di Tovel”.

“Chiarita l’identità dell’alga rossa, rimane la questione del perché siano cessate le fioriture. L’alga responsabile del fenomeno, la Tovellia sanguinea, è sempre presente nel lago, ma non in densità sufficien- te per formare fioriture… Sembra che una sua ampia fioritura necessiti di due fattori sequenziali: un ambiente idrologicamente calmo, condizione che si verifica nella Baia Rossa nelle estati poco piovose, e un arricchimento in nutrienti”.

80 €
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